Il Parco di Portovenere

Portovenere è un gioiello della Riviera ligure. Dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1997, fa parte del Parco Naturale Regionale omonimo, insieme alle isole dell’arcipelago spezzino – Palmaria, Tino e Tinetto, e al territorio che si estende fino alla Valle dell’Albana, per un totale di 400 ettari di parco

Foto dal Muzzerone verso Portovenere e l’isola Palmaria. Di Davide Mauro, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Dove si trova Portovenere? 

Situata sulla costa ligure, Portovenere è a 7 km in linea d’aria da La Spezia e a 10 km da Riomaggiore, il borgo più orientale delle Cinque Terre. Grazie alla sua vicinanza alle principali attrazioni della Riviera ligure di levante, Portovenere è un’ottima base per esplorare la zona. Soprattutto se si ha una barca o se si ha intenzione di utilizzare la Compagnia di Navigazione del Golfo, i migliori mezzi di trasporto locali.

Perchè visitare il Parco Naturale Regionale di Portovenere? 

La riviera ligure di levante merita una visita a prescindere dalle Cinque Terre. Portovenere e le isole del Golfo dei Poeti costituiscono un patrimonio naturalistico e faunistico immenso e autentico. Qui natura e cultura si incontrano per creare bellezza e poesia.

Il Parco Naturale Regionale di Porto Venere è interessante da diversi punti di vista: geologico, botanico, biologico, ornitologico e paleontologico.

Dal punto di vista geologico, per esempio, è possibile notare formazioni di rocce colorate e falesie, come nel caso di Cala Byron, della “Spiaggia delle Rosse”, situata nella Valle dell’Albana, spostandosi da Portovenere verso Riomaggiore. Il colore delle rocce è dovuto alla presenza massiccia di ammoniti fossili.
Poco oltre è possibile ammirare la falesia della palestra di roccia del Muzzerone, frequentata da scalatori provenienti da tutto il mondo.
Dal punto di vista ornitologico, invece, il Parco Naturale di Portovenere ospita specie rare di uccelli come il corvo imperiale, il falco pellegrino, il passero solitario e il rondone pallido.

Le Isole

Le isole dell’arcipelago sono la naturale prosecuzione del promontorio di Portovenere e sono costituite da materiale calcareo alternato a portoro, un marmo nero con venature gialle molto pregiato, oggetto di estrazione in queste zone fino agli anni ‘80.

Isola Palmaria

La Palmaria è l’isola più grande dell’arcipelago e offre percorsi sentieristici che consentono di percorrerla completamente a piedi in circa tre ore. Nonostante le dimensioni modeste, la sua bellezza sta nella sua incredibile varietà paesaggistica. Infatti, il versante orientale con la sua ricca vegetazione mediterranea scende gradatamente verso il mare. Mentre quello occidentale è caratterizzato da alte falesie rocciose interrotte da insenature e anfratti. Qui potrai ammirare molte grotte: la Grotta Azzurra, la Grotta Vulcanica, e la Grotta dei Colombi. 

In quest’area rocciosa si trovano numerose colonie di gabbiani reali, che hanno a poco a poco colonizzato anche le cave di portoro abbandonate.

Dal punto di vista botanico, oltre alle specie tipiche della macchia mediterranea, sull’isola Palmaria si possono trovare alcune rarità per la Liguria. Sono un esempio il cisto rosso, il Ginepro fenicio e il fiordaliso di Porto Venere, una pianta endemica. 

L’Isola Palmaria è interessante anche per il suo patrimonio antropico. Quest’isola è stata utilizzata prevalentemente a scopo militare. proprio per questo vi si trovano fortezze e torri, come la Torre Scola, la Torre Corazzata Umberto I e il Forte Cavour. Quest’ultimo è collegato al resto dell’isola grazie al sentiero dei condannati, così chiamato in ricordo dei detenuti impiegati nella costruzione del Forte. 

Foto dell’isola Palmaria di Giorgio Galeotti, CC BY 4.0 via Wikimedia Commons.

Il Tino

L’Isola del Tino è una zona militare chiusa ai turisti per la maggior parte dell’anno. Solo in occasione della Festa di San Venerio, ogni 13 settembre, viene aperta alle visite.
San Venerio era un monaco eremita del monastero che abitò sull’Isola del Tino a cavallo tra il sesto e il settimo secolo. La leggenda narra che nelle notti buie fosse solito accendere un falò per aiutare le navi in viaggio a orientarsi nel Golfo dei Poeti, ecco perché oggi è il Patrono del Golfo della Spezia e Protettore dei fari marini.

Ciò che rimane del monastero è visibile sulla costa settentrionale dell’isola. Qui si trovano anche i resti delle fortificazioni costruite dai tedeschi durante la Seconda guerra mondiale per difendere il porto di La Spezia.

La festa di Portovenere: la Madonna Bianca

Avvicinandosi all’isola del Tino in barca si può ammirare anche la statua della Madonna Bianca.

La Madonna Bianca ha un significato speciale per gli abitanti di Portovenere. La sua immagine è ospitata nella chiesa di San Lorenzo. Ogni agosto la città si trasforma in un luogo magico, è in questo periodo che si svolge una speciale processione dedicata alla Madonna, durante la quale migliaia di candele illuminano le scogliere intorno alla grotta di Byron e alla chiesa di San Pietro.

I pirati e il fascino intramontabile delle isole dell’arcipelago spezzino

Il fascino di queste isole non è recente. Infatti, l’arcipelago spezzino è stato in passato preda di pirati al soldo dei vari governi interessati al controllo di quest’area come Francia, Inghilterra, Repubblica di Genova e Savoia. Nel XVIII secolo l’isola del Tino passò nelle mani di un Pirata: Bacicio do Tin, che ne fu il Conte fino alla sua cattura e impiccagione. Il pirata Bacicio nascose il suo tesoro in queste acque e nessuno lo ha mai ritrovato…

Il Tinetto

L’isola del Tinetto è la più piccola delle tre isole dell’Arcipelago del Golfo dei Poeti, separata dall’isola del Tino solo da alcuni scogli sommersi.

Più che di un’isola si tratta di un isolotto, grande circa mezzo ettaro e alto 17 metri nel punto più alto. Non c’è molta vegetazione sull’isola, ma è interessante notare che ospita una rara sottospecie di lucertola muraiola, la Podarcis muralis tinettoi, che non è presente in nessun altro angolo del mondo.

Sull’isola si trovano anche resti di insediamenti religiosi dei secoli passati.

L’entroterra del Parco di Portovenere

Il Parco si Portovenere non è solo mare e spiagge, nell’entroterra è possibile inoltrarsi nella vegetazione e scoprire piccoli paesini, rovine di antichi castelli e scalare montagne. 

I sentieri che potrai intraprendere per esplorare la zona sono diversi: potresti spostarti verso Campiglia e il Monte della Castellana per goderti tutta la bellezza autentica del paesaggio ligure, aspro, roccioso, rigoglioso. Raggiungere le vette tra Riomaggiore e Portovenere è davvero emozionante e la vista che si apre sulle creste rocciose ripaga tutte le fatiche. 

Campiglia Tramonti

Campiglia Tramonti si erge su un crinale che domina il Golfo di La Spezia. Il paese è incastonato nelle pieghe delle colline, con ripide terrazze che segnano la parete della scogliera. 

Questo paradiso si trova a metà strada tra Portovenere e Monterosso, una delle famose Cinque Terre.

Da qui puoi ammirare il Golfo dei Poeti a sud e i borghetti color pastello delle Cinque Terre a nord. Lungo il mare si trovano calette per fare il bagno con vista sui numerosi scogli rocciosi che emergono dall’acqua.

In città puoi trovare una manciata di negozi, caffè e ristoranti, dove potrai gustare una delle produzioni locali più conosciute della zona: lo Sciacchetrà. Questo vino viene coltivato sugli antichi terrazzamenti dove raccoglie minerali e aria salmastra. 

La zona è un paradiso per gli escursionisti: i sentieri si snodano lungo le scogliere e le colline, conducendo ai villaggi vicini, alle montagne e al mare.

Vista dalla cava del Muzzerone di Portovenere, Le Grazie e Golfo dei Poeti. Foto di Naioli, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Monte della Castellana

La Castellana è una montagna che si erge fino a 512 metri sul livello del mare nella zona di Campiglia, nel territorio del comune di Portovenere. Domina il Golfo della Spezia da un lato e il Mar Ligure dall’altro. Quando l’aria è tersa sono visibili a sud le isole dell’Arcipelago Toscano, come l’Elba, mentre a nord-est si possono ammirare le montagne dell’Appennino Tosco-Emiliano. Il Monte Castellana è un ottimo punto panoramico che offre una vista a 360 gradi sul mare delle Cinque Terre.

La cima è occupata dalla Marina Militare, ma è possibile recarvisi per ammirare il paesaggio.

Come raggiungere il Parco di Portovenere?

Il Parco di Portovenere è facilmente raggiungibile anche con i mezzi pubblici. Se ti muovi in treno, potrai scendere alla stazione di La Spezia e andare nei diversi punti del Parco tramite autobus (linea P per Portovenere) o noleggiando una macchina. Un’alternativa è il traghetto, sempre da La Spezia: ti porterà a Portovenere o direttamente sull’isola Palmaria. Qui trovi le corse dei traghetti disponibili da La Spezia.

Quanto ci vuole a visitare Portovenere e il Parco?

Nonostante il parco di Portovenere non sia enorme, non è pensabile visitarlo nella sua interezza in meno di 3 giorni. 

I sentieri del parco di Portovenere 

Se sei un appassionato di trekking, questo parco regionale può regalarti qualche gioia. I sentieri percorribili nella zona sono diversi e si trovano sia sull’isola Palmaria, con il famoso sentiero ad anello, sia nell’area collinare alle spalle della Chiesa di San Pietro. 

Di seguito trovi dei percorsi escursionistici e delle passeggiate da fare in zona.

  1. Portovenere-Muzzerone-Campiglia (sentiero 519 con possibile variante) 

2 ore circa,

5,1 km di percorso.

​​Dalla piazza principale di Portovenere prendi la scala vicino alle mura del castello segnata in bianco e rosso. Segui la mulattiera fino all’edificio di una vecchia cava. Da qui hai due opzioni: 

a) Seguire il tracciato principale dell’Alta Via delle Cinque Terre, AV5T. Prendi il sentiero a destra (lato Portovenere) fino alla strada asfaltata che sale al Forte Muzzerone;

b) Seguire il sentiero roccioso, poi proseguire in piano fino alla strada asfaltata non lontano dalla cima del Monte Muzzerone (325 m). Da questo punto si scende lungo la strada asfaltata fino al sentiero principale dell’AV5T. Scendi fino a Sella Derbi (190 m). Imbocca un sentiero che sale lungo la cresta e poi lungo il versante sud del Monte Casellana, fino alla chiesa di Campiglia (398 m). Da qui è possibile prendere l’autobus per La Spezia.

  1. Da Fezzano al Muzzerone, oppure, sempre da Fezzano, il 512, anche detto il sentiero nel bosco, che porta fino a Ca’ Villano.
  1. Un altro percorso carino e poco impegnativo è quello che dalla frazione di Le Grazie conduce a Portovenere attraverso il bosco. É un sentiero di 3 km e per tornare indietro ti basterà seguire la costa da Portovenere in direzione La Spezia oppure prendere un bus da Portovenere.  Questo percorso è anche detto Sentiero di via Mortea o della Martina.
  1. Altri due percorsi che ti permettono di fare trekking a Portovenere sono il 516 e il 518. Si tratta di due sentieri che hanno come punto di partenza Piazza Bastrieri a Portovenere. La durata è di 2 ore per un totale di 3 km circa. Per maggiori informazioni controlla qui il sito del CAI.
  1. Infine un percorso da 3 ore, di circa 9 km è quello che dalla frazione delle Grazie sale a Sella Derby, al rifugio Muzzerone e poi riscende sul sentiero dell’infinito chiudendosi nel punto in cui è cominciato. Trovi le indicazioni per la tua escursione qui.

Se vuoi cimentarti in un’escursione più impegnativa, da Portovenere puoi raggiungere le Cinque Terre, attraverso l’alta via delle Cinque Terre. Si tratta di un percorso lungo almeno 4 ore, il tempo necessario per percorrere i 15 km che separano Portovenere da Riomaggiore. 

I sentieri sull’isola Palmaria:

Il Periplo dell’isola Palmaria (sentiero 510): questo percorso ti permette di visitare a piedi tutta l’isola! Il punto di partenza è il Terrizzo e ti permette di fare tappa in diversi punti panoramici. Potrai vedere il Forte Cavour, la Torre Scola, le baie di Cala Grande e Caletta, il Pozzale e tante altri punti di interesse sull’isola Palmaria.

In totale sono più o meno 6 km di camminata, che ti impegneranno per circa 2 ore. Il percorso è di media difficoltà. Parti ben equipaggiato e studia il percorso prima di partire nel caso mancasse qualche indicazione sulla strada! 

La parete di arrampicata del Muzzerone

Nel Parco di Portovenere, oltre a camminare puoi cimentarti nell’arrampicata! Numerosi amanti di questo sport vengono da tutta Europa per mettersi alla prova sulle pareti del Muzzerone e sulle sue incredibili falesie a picco sul mare.

Le falesie del Parco di Portovenere, infatti, offrono molte opportunità per gli arrampicatori di ogni livello. Si distinguono da molti altri siti di arrampicata per il paesaggio e la qualità della roccia. Il Muzzerone, infatti, domina la Costa tra Il Parco dell’Arcipelago di Portovenere e Il Parco Nazionale delle Cinque Terre, regalando viste mozzafiato.