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19 Maggio 2025L’Antica Osteria del Carugio si conferma nella Guida Osterie d’Italia 2025

L’Antica Osteria del Carugio conferma la sua presenza nella prestigiosa Guida Osterie d’Italia 2025 di Slow Food. Si tratta di un riconoscimento importante che valorizza quelle realtà italiane capaci di custodire e trasmettere la tradizione gastronomica attraverso l’utilizzo di ingredienti locali di qualità, un approccio sostenibile alla cucina e una profonda attenzione all’accoglienza.
Un progetto editoriale lungo trentacinque anni
La Guida Osterie d’Italia fu pubblicata per la prima volta nel 1990 da Slow Food Editore. Con l’edizione 2025 raggiunge il traguardo delle trentacinque uscite consecutive. Un progetto editoriale che nasce per raccontare e sostenere la cucina di territorio, le ricette della tradizione e la biodiversità agro-alimentare italiana. Promuove la filiera corta, incoraggia un corretto rapporto tra qualità e prezzo, premia l’oste capace di creare un clima autentico e conviviale. Ogni indirizzo inserito deve rispecchiare la filosofia del “buono, pulito e giusto” che Slow Food promuove da sempre.
La selezione delle osterie: rigore, passione e anonimato
Le osterie presenti nella guida vengono selezionate da circa duecentocinquanta collaboratori volontari che operano in tutta Italia. Le visite avvengono in anonimato, con spirito critico e profondo rispetto per i luoghi e le persone. Il processo è coordinato dalla redazione di Slow Food Editore e segue un decalogo preciso che orienta le valutazioni. Si tiene conto dell’atmosfera conviviale, dell’onestà del prezzo, della conoscenza delle materie prime e della loro provenienza, della presenza di una carta dei vini personale e coerente, di un menu equilibrato e legato alla stagionalità. Viene premiata la fedeltà all’identità locale, la capacità di evolvere senza snaturarsi, l’indipendenza dalle mode e soprattutto la figura dell’oste autentico, vero custode del luogo.


Il percorso per diventare volontario Slow Food
Diventare volontari Slow Food significa entrare a far parte attiva di un progetto culturale che unisce gusto, responsabilità e comunità. Chi desidera contribuire alla guida può associarsi tramite la condotta locale di riferimento, partecipare alle attività associative e seguire un periodo di affiancamento con un recensore esperto. Una volta iscritto ufficialmente nel Registro dei Volontari di Slow Food Italia, il nuovo collaboratore potrà iniziare a effettuare visite in anonimato, redigendo schede valutative che verranno inviate alla redazione.
Liguria: osterie di valore nella Guida 2025
Non siamo soli – nell’edizione 2025 della guida, ci fanno compagnia alcune osterie liguri di altissima qualità – in particolare quelle premiate con la Chiocciola si segnalano Cian de Bià a Badalucco (IM), Mse Tutta a Calizzano (SV), Il Castagneto a Castiglione Chiavarese (GE), A Viassa a Dolceacqua (IM), Raieü a Lavagna (GE), Ligagin a Lumarzo (GE), Baccicin du Caru a Mele (GE), La Brinca a Ne (GE) e U Giancu a Rapallo (GE). Tutti gli altri indirizzi liguri selezionati, anche quelli che non hanno ricevuto la Chiocciola, sono consultabili sia nella versione cartacea della guida sia nell’app digitale.
Per noi dell’Antica Osteria del Carugio, essere parte di questo importante progetto , è lo stimolo a continuare con ancora più dedizione e passione nel nostro lavoro quotidiano. Un lavoro fatto di rispetto per le materie prime, per il territorio, per i gesti della tradizione, per le persone che ogni giorno scelgono di sedersi alla nostra tavola.



