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20 Giugno 2025L’Olio di Portovenere entra nella prestigiosa Guida agli Extravergini 2025 di Slow Food

In un periodo storico in cui l’olivicoltura italiana affronta sfide sempre più complesse dovute ai cambiamenti climatici, l’olio di Portovenere conquista i suoi meritati riconoscimenti.
La notizia risale a qualche settimana fa, ma, soltanto adesso ci siamo presi qualche minuto per raccontarvi il contesto da cui è scaturito un riconoscimento che ci riempie di orgoglio.
Il nostro olio extravergine di oliva “Orti del Timone Campagna Olearia 2024” è entrato nella prestigiosa Guida agli Extravergini 2025 di Slow Food, pubblicazione che rappresenta un punto di riferimento per il settore dal 2000.
In un momento in cui la Guida ha fatto la coraggiosa scelta di escludere le aziende che praticano l’olivicoltura superintensiva, il nostro approccio trova la sua giusta collocazione.
Questo ingresso valorizza non soltanto un prodotto unico, ma anche l’intero sistema di produzione che ci sta dietro. Olivicoltura a misura d’uomo, rispettosa dell’ambiente, in particolare dell’equilibrio tra naturale e coltivato.

Un olio che racconta la nostra terra
Forse non stupirà sapere che a Portovenere, una delle perle della riviera ligure di Levante, sia decisamente impegnativo lavorare la terra, coltivare alberi, dedicarsi all’agricoltura. La vera sorpresa è invece la storia della nostra famiglia che, partendo da zero, è riuscita ad arrivare fin qui.
Oggi il nostro uliveto è parte integrante del panorama di Portovenere. Che si arrivi qui via terra o via mare, subito salta all’occhio un’area verde che sovrasta la piazza e circonda il paese. Nella parte alta del borgo, la vegetazione arborea della macchia mediterranea lascia progressivamente il posto agli ulivi, dal verde più scuro si passa al verde tipico dell’oliveto – con i suoi riflessi argentati.
Per noi che siamo ristoratori in Liguria da tre generazioni, l’olio è l’ingrediente degli ingredienti, materia prima che vale come l’oro. Così, quando qualche anno fa abbiamo acquistato pezzo dopo pezzo l’uliveto, abbiamo potuto coronare un sogno: utilizzare nelle nostre cucine olio extravergine di oliva prodotto da noi, senza veleni o additivi, un valore aggiunto inestimabile.
Oggi il nostro uliveto conta 480 piante, disposte su circa 8000 metri quadri di terreni. Il nostro approccio è naturale per scelta – la produzione avviene all’interno del Parco Naturale Regionale di Portovenere, i trattamenti con caolino e l’inerbimento naturale sono garanzia di qualità e sostenibilità nel tempo.
L’Ingresso nella Guida Olii 2025
L’ingresso nella Guida agli Extravergini 2025 è per noi motivo di grande orgoglio, soprattutto considerando i numeri e l’importanza di questa edizione: 823 aziende recensite (contro le 686 della precedente edizione), 1321 oli segnalati tra gli oltre 1600 degustati, e 233 riconoscimenti a testimonianza della qualità dell’olio extravergine italiano.
La Guida sostiene e dà voce a produttori come noi, che fanno colture a ombrello, si prendono cura del suolo e continuano a plasmare il paesaggio antropico con rispetto e dedizione.
Come sottolineato da Francesca Baldereschi, curatrice di questa edizione: «nonostante le sfide imposte dai cambiamenti climatici, la produzione olivicola ha registrato un miglioramento qualitativo diffuso. La Guida agli Extravergini 2025 testimonia questa rinascita, con un numero in costante aumento che riflette la vitalità e la forza della nostra olivicoltura».
Particolarmente significativa è stata la decisione di escludere dalla Guida le aziende che praticano l’olivicoltura superintensiva, un sistema che, come evidenziato da Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia, «sta proponendo un approccio altamente tecnologico e produttivistico alla coltivazione degli olivi che non tiene in considerazione questa cornice sistemica».

25 anni di focus sull’Olio EVO
Questo prezioso volume nasce 25 anni fa per rispondere a un’esigenza culturale profonda e concreta: quella di restituire dignità, consapevolezza e valore all’olio extravergine di oliva, prodotto che da troppo tempo è stato dato per scontato nella cucina italiana. L’olio extravergine raramente è stato approfondito nella sua complessità culturale e produttiva, emergendo agli occhi del pubblico più spesso per scandali e contraffazioni che per la sua reale qualità.
Eppure rappresenta davvero la nostra cultura: perché racchiude in sé tradizioni antichissime, diversità territoriali uniche, e pratiche agricole che da secoli modellano il paesaggio e la società italiana.
La scelta di puntare sull’olio è anche una sfida culturale, una rivoluzione che parte dai gesti quotidiani, trasformando ogni consumatore in un attore consapevole della propria alimentazione e del proprio territorio. Difendere l’olio di qualità significa preservare la biodiversità delle oltre 500 cultivar locali italiane, valorizzare la sostenibilità ambientale e proteggere l’eredità culturale di un prodotto che è insieme storia, economia e salute.
Dove acquistare il nostro olio
Per assaggiare il nostro olio all’interno di una degustazione, vi aspettiamo a Portovenere.
Se volete saperne di più, questa è la pagina dedicata dove potete contattarci per acquistarlo.



