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17 Settembre 2025Cent’anni di remi, borgate e sapori di mare: il Palio del Golfo di La Spezia

Il Golfo della Spezia ogni estate si anima per uno degli eventi più attesi e sentiti dalla comunità locale: il Palio del Golfo. Una gara remiera la cui prima edizione ufficiale risale al 1925 – che vede sfidarsi tredici borgate marinare in un’appassionante competizione tra barche a remi. Noi siamo molto legati a questa manifestazione, aiutando attivamente nell’organizzazione e dando il nostro contributo alla realizazione della barca.
Cos’è il Palio del Golfo?
Il Palio è molto più di una semplice regata: è una festa di popolo che unisce sport, tradizione e gastronomia, trasformando per alcuni giorni la città della Spezia in un vivace palcoscenico di colori, sapori e spirito comunitario.
Fin dagli esordi remi e forchette hanno lavorato insieme per il successo del Palio – organizzando cene per finanziare la costruzione delle barche e per ma anche di condivisione culturale.
Le origini storiche del Palio
Già nel 1878 si registra una gara remiera nel golfo della Spezia in occasione del varo di una nave militare. Queste sfide non erano eventi sportivi agonistici, ma competizioni spontanee tra equipaggi di barche da lavoro, spesso cariche di pesce o di muscoli, il “nero oro” del golfo. Cosa si vinceva? Chi arrivava per primo al molo poteva scaricare il pescato prima degli altri, ottenendo migliori guadagni. Il campo di gara era un rettilineo sul mare di circa 2 km, poi, a partire dal 1953 vennero introdottti tre giri di boa, formula tuttora in vigore. Inoltre, si passò dalle barche da lavoro alle barche da competizione.
Inizialmente erano soprattutto due le fazioni contrapposte: da un lato i muscolai del quartiere del Canaletto, dall’altro i pescatori di Cadimare, borgata marinara del ponente spezzino. A partire dagli anni ’20 sempre più borgate del golfo si unirono alla sfida e nel 1925 l’evento venne organizzato in forma ufficiale e battezzato “Palio”, ispirandosi al celebre Palio di Siena in quanto gara tra diverse contrade (nel caso spezzino, le contrade del mare).
Procedendo dall’imboccatura occidentale del golfo verso l’estremità orientale, troviamo: Porto Venere, Le Grazie, Fezzano, Cadimare, Marola, La Spezia Centro, Canaletto, Fossamastra, Muggiano, San Terenzo, Venere Azzurra, Lerici e Tellaro.
Ancora oggi chiamano borgatari i membri della comunità coinvolti nella vita del Palio: dai veterani che custodiscono i ricordi delle edizioni passate, ai giovani che si affacciano per la prima volta al remo, tutti partecipano in qualche modo a questo rito collettivo.
Ogni barca è lunga circa 8 metri, e ospita quattro vogatori e un timoniere. Durante la “pesa” ufficiale, che si svolge il giorno prima del Palio, ogni barca viene controllata nei dettagli: peso, dimensioni, equilibrio.
Il Palio e la Cena delle Borgate
Tra maggio e giugno ci sono le regate Prepalio, gare preliminari per testare barche ed equipaggi. Poi, il clou della manifestazione si sviluppa su più giorni in concomitanza con la Festa del Mare, la prima settimana di agosto. Ci sono tre categorie competitive: Juniores (17-20 anni), Femminile e Senior.

Si comincia il venerdì sera con la Sfilata delle Borgate: un corteo in cui i rioni presentano carri allegorici e costumi ispirati ora alla storia locale, ora a temi di fantasia.
Il sabato è dedicato ai preparativi tecnici e alla convivialità. La sera tutta la popolazione si riversa in strada per la grande Cena delle Borgate, il momento d’unione tra tradizione sportiva e tradizione culinaria. Viene allestita un’unica lunghissima tavolata che parte da Piazza del Mercato e percorre interamente Corso Cavour, nel cuore del centro storico. Quasi a simboleggiare che a tavola, così come in mare, le tredici borgate sono unite in un’unica comunità.
Ogni anno il menu varia leggermente, con piatti della cucina locale preparati grazie all’aiuto di volontari e ristoratori del territorio. Si possono gustare specialità come i muscoli ripieni alla spezzina, la mesciüa, le acciughe, la focaccia e diverse torte di verdura salate.
Non c’è competizione gastronomica esplicita, ma ogni borgata è orgogliosa di far conoscere agli altri le proprie specialità. La serata spesso si protrae fino a tardi, anche se gli atleti si moderano e vanno a letto presto in preparazione della gara.
Noi e il Palio
Nel 2025, il Palio del Golfo raggiunge il traguardo del Centenario. Sarà sicuramente l’occasione per uno spettacolo nello spettacolo.

Noi dell’Antica Osteria del Carugio e del Ristorante Pizzeria il Timone siamo coinvolti in prima persona. Infatti come Timone siamo sponsor ufficiali della borgata Portovenere da alcuni decenni – ovvero da quando Alessandro con l’equipaggio vinse il Palio Junior, riportando in paese il trofeo dopo 33 anni.
Anche Andrea è molto attivo all’interno della borgata Portovenere numero 1, sia a livello organizzativo che di supporter. Mentre il nostro Pasquale è dirigente responsabile della sfilata del Palio per la nostra borgata.
