Lo scorso weekend con la Condotta Slow Food La Spezia Golfo dei Poeti e la Cooperativa Mitilicoltori Spezzini abbiamo portato in Piazza del Duomo un piatto nato dall’incontro tra legumi, cereali e muscoli del Golfo.
L’11 e il 12 luglio 2026 Piazza del Duomo a Pontremoli ha accolto Slow Pop – Aspettando Terra Madre 2026, una festa dedicata alla biodiversità gastronomica della Lunigiana, delle Alpi Apuane e del Golfo dei Poeti. Per due serate, la piazza è diventata un grande luogo di incontro, con una tavolata condivisa, degustazioni, produttori, artigiani, cantine e birrifici del territorio.
Per noi dell’Antica Osteria del Carugio partecipare a Slow Pop è stato molto più che ideare, preparare e servire un piatto. Coinvolti dalla Condotta Slow Food La Spezia Golfo dei Poeti insieme agli amici della Cooperativa Mitilicoltori del Golfo della Spezia, siamo arrivati a Pontremoli, crocevia di sapori e racconti, per condividere questa esperienza con i molti avventori. A fare gli onori di casa la Condotta Slow Food LuniApua, coadiuvata dalla Condotta Terre Medicee e Apuane.
È stato un incontro tra comunità vicine, accomunate da secoli di storia condivisa – una storia fatta di scambi di materie prime agroalimentari, dialetti consanguinei, strade che uniscono monti, colline e mare, ma soprattutto ricette. Un racconto che attraversa i confini amministrativi di Liguria e Toscana, e restituisce l’immagine di un territorio culturalmente unitario, pur nella ricchezza delle sue differenze.
I sapori di una terra tra mare e monti
La Lunigiana non è soltanto Toscana e non è soltanto Liguria. È una terra sovraregionale, un luogo di passaggio e di relazione che mette in comunicazione l’Appennino, le Alpi Apuane e il mare.
Qui si incontrano i borghi dell’interno e la costa, i campi e i vivai, i cereali e il pesce, le tradizioni contadine e quelle marinare. I piatti presentati a Slow Pop hanno raccontato proprio questa geografia del gusto, rendendo visibili le somiglianze e le differenze che caratterizzano le diverse comunità.
Non si trattava di uniformare le cucine, ma di farle dialogare. Ogni ricetta conservava la propria voce e, nello stesso tempo, diventava parte di un racconto comune.
La Mesciüa di mare dell’Antica Osteria del Carugio
Il piatto con cui abbiamo scelto di rappresentare questo incontro è la Mesciüa di mare.
La Mesciüa che prepariamo all’Antica Osteria del Carugio fin dagli inizia, è uno dei piatti più essenziali e identitari della cucina spezzina. Ceci, fagioli cannellini e farro vengono ammollati e cotti separatamente, per essere poi riuniti e conditi con olio extravergine di oliva e pepe.





